Peara: il migliore a San Massimo

(classifica aggiornata al 12/09/2023)
Vuoi provare la nostra ricerca?
No, grazie!
Cerchiamo un ristorante a San Massimo
Vuoi spendere poco?
Cosa vorresti mangiare?
Siamo cercando i ristoranti perfetti per te...
Eccoli!
FILTRI
APPLICA
Scopri la cucina di San Massimo
1 risultati corrispondono a Peara

Dove mangiare Peara a San Massimo

1. Trattoria alla Fedeltà
78/100 (904 valutazioni) - Consigliato da 46 persone Prenota un tavolo
Orario di oggi: 12–14:30 | 19–23
Suggeriti dagli utenti: Bollito Misto Con Pearà , Gnocchi , Carciofo Ripieno , Baccalà Con Polenta , Verdure Miste
Dicono di noi: Siamo a San Massimo, nella cerchia della prima periferia veronese. Il locale ha sede al piano terra di una palazzina anni ‘70; si entra dall’ampio dehors e, superate le due porte a vetri d’ingresso, si accede ad un ambiente luminoso. Le sale sono disposte a forma di “L”, meglio sedersi in quella maggiore, col pavimento in marmo e le pareti verdoline, ricche di quadri. Le tavole sono apparecchiate con cura, con tovagliato di stoffa e vasellame decorato con il proprio logo. Il menù è breve e questo depone sempre a favore della freschezza delle portate. La cucina è casereccia, tipica veronese, conosciuta soprattutto per gli gnocchi di patate: veramente molto buoni, serviti in porzioni senza dubbio generose e conditi con gorgonzola o Pastissada de Caval (€ 10), oppure ragù, pomodoro o burro fuso (€ 9). Una fama meritata! Con gli stessi sughi si possono chiedere le fettuccine; in alternativa, trippa, pasticcio e strangolapreti (tutti € 9); nel periodo invernale non è difficile trovare anche le tagliatelle in brodo coi fegatini. Tra gli antipasti, a parte le classiche polente con soppressa, lardo o gorgonzola, segnalo – in stagione – i “Carciofi ripieni di pane”, deliziosi (€ 9). Certo che, dopo gli gnocchi, la strada si fa in salita: se siete buoni scalatori, potete proseguire con un bel piatto di Baccalà, di Pastissada, o anche – in periodo carnevalizio - di “Renga”, serviti con abbondante polenta grigliata. La domenica non manca il “Bollito misto”, piatto principe delle tavole scaligere: manzo, lingua e cotechino con l’immancabile pearà (€ 13). Da non sottovalutare i contorni di verdure “ripiene o spadellate”: piselli, finocchi, verze, funghi imbottiti... tutt’altro che banali. La carta dei vini si articola su una quindicina di etichette, tutte del territorio e di buona qualità (Tommasi, Pieropan, Masi), proposte con ricarichi onesti e perfettamente abbinabili alla cucina, robusta e saporita, che abbiamo descritto. Un servizio efficiente e cordiale completa il quadro di questa interessante trattoria... provare per credere.
Consigli questo ristorante?