Punti di forza
- La Beef Cheek, guancia di manzo cotta lentamente, si scioglie al tocco della forchetta con un sapore profondo e avvolgente
- Il piatto di maiale, preparato con tecnica moderna e sapori decisi, rivela una mano che conosce il fuoco e la materia prima
- Il dolce Cocoa Caramel e' una chiusura d'autore: stratificato, con un cioccolato intenso e un caramello che non stanca
- Il dolce al pistacchio con marmellata di mirtilli rossi e' un accostamento originale che bilancia dolce, acido e amaro
- La posizione in Via San Biagio, nel cuore dei Sassi di Matera, aggiunge un fascino millenario alla cena
Da migliorare
- La fascia di prezzo tra trenta e quaranta euro e' giustificata dalla qualita' ma puo' sorprendere chi si aspetta prezzi lucani
- L'assenza di orari dettagliati online richiede una telefonata per confermare l'apertura
- La carta dei vini lucani meriterebbe piu' spazio per raccontare l'Aglianico del Vulture e i bianchi della Basilicata
Il verdetto di Sluurpy
Matera e' una citta' che toglie il fiato prima ancora di sedersi a tavola. In Via San Biagio, tra le pietre millenarie, Fuoco di Vino accende i suoi fornelli con una consapevolezza che si sente in ogni piatto. Sono entrato un sabato sera e ho ordinato la Beef Cheek e il maiale. La guancia era un capolavoro di pazienza: ore di cottura lenta trasformate in una tenerezza che commuove. Il dolce al cacao e caramello dopo era quasi troppo, nel senso migliore: troppo buono per lasciarne anche solo un cucchiaio. Matera merita cucina all'altezza del suo patrimonio, e Fuoco di Vino non la delude.
