Punti di forza
- Il cappon magro e' una delle esecuzioni piu' riuscite in citta': equilibrato, profondo, legato da una salsa verde che non perdona la mediocrità
- La tartare di salmone su chips di riso dimostra che la cucina sa giocare con le consistenze senza perdere la bussola
- La frittura di pesce arriva a tavola asciutta e croccante, come dovrebbe essere e troppo spesso non e'
- Il riso mantecato al curry e mango e' un fuori-pista genovese che funziona, lo ammetto con sorpresa
- La terrazza panoramica su Castelletto e il mare vale da sola mezza serata: luce, aria, vista
Da migliorare
- Le cotture dei secondi di carne e del polpo mostrano qualche incostanza: in certi turni escono perfetti, in altri si perdono per strada
- I tempi di servizio nei momenti di punta possono diventare lunghi al punto da raffreddare l'entusiasmo
- Il listino prezzi riflette la location e l'ambizione, ma non sempre la cucina tiene il passo con il conto finale
Il verdetto di Sluurpy
Era una di quelle sere di marzo in cui Genova non si decide: cielo grigio sopra, ma il mare in fondo lagiu' che brilla come se niente fosse. Sulla terrazza di Maniman, in Salita San Nicolo', ho capito che questo posto vive o muore con il tempo atmosferico. Con il bel tempo e' romantico e vero; col freddo, la cucina deve bastare da sola. E quando la cucina e' quella del cappon magro o della frittura di pesce, basta eccome.
