Punti di forza
- I dolci della casa chiudono il pasto con quella genuinita' che il territorio casertano sa ancora regalare, fatti in casa senza pretese ma con mestiere
- I primi piatti della tradizione contadina campana, come pasta e fagioli o pasta e patate, arrivano in tavola densi e confortanti come devono essere
- I formaggi e i salumi prodotti o selezionati dalla masseria stessa raccontano il territorio meglio di qualsiasi carta dei vini
- Il contorno di verdure di stagione, grigliate o ripassate in padella, ha quella freschezza che si sente quando arriva direttamente dall'orto
- Il secondo di carne, tipicamente agnello o maiale della fattoria, e' cotto con lentezza e rispetto per la materia prima
Da migliorare
- La comunicazione esterna e' ancora troppo affidata al passaparola: trovare informazioni aggiornate su orari e prenotazioni richiede un po' di pazienza
- L'offerta puo' variare molto di settimana in settimana in base alla disponibilita' dei prodotti, il che e' un pregio ma puo' disorientare chi arriva con aspettative precise
- L'ambiente rustico e' autentico ma alcune aree potrebbero beneficiare di una cura maggiore nell'allestimento, soprattutto per i tavoli all'aperto
- Il menu fisso con poche varianti non sempre accontenta chi ha esigenze alimentari specifiche
Il verdetto di Sluurpy
Arrivo alla Masseria Fertilya partendo dal dessert, e gia' li' capisco tutto: un dolce casalingo, senza nome altisonante, che sa di farina e uova vere. Torno indietro con la memoria lungo il pasto e ogni piatto conferma la stessa logica: questa e' cucina di terra, campana fino al midollo, che non cerca applausi. Casaluce non e' una meta gastronomica, ma questo posto mi ricorda perche' certe trattorie di campagna in provincia di Caserta valgono ancora il viaggio.





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