Punti di forza
- La posizione e' iconica, proprio sotto l'arco che apre la salita verso San Luca
- Le tagliatelle sono fatte a mano con quella consistenza che riporta ai pranzi della nonna
- La gramigna con salsiccia e' un piatto che scalda l'anima e riempie lo stomaco
- L'ambiente storico e accogliente racconta la Bologna di una volta
- I dolci della casa sono quelli della tradizione, dalla torta di riso alla zuppa inglese
Da migliorare
- Il sistema a doppio turno puo' creare attese anche con prenotazione
- La qualita' puo' essere altalenante, dipende dal giorno e dall'afflusso
- Il parcheggio in zona e' difficile, meglio arrivare a piedi dopo la passeggiata a San Luca
- La frequentazione turistica nei weekend puo' rendere l'esperienza meno intima
Il verdetto di Sluurpy
Scendi dal portico di San Luca con le gambe stanche e la fame che morde: il Meloncello ti aspetta proprio li'. Mi sono seduto nella sala storica e ho ordinato le tagliatelle al ragu' e il coniglio alla cacciatora: le prime erano quella sfoglia tirata a mano che tiene il sugo senza mollare; il secondo era cotto a puntino, con quel fondo di pomodoro e olive che sa di casa. La proprietaria Ornella gira tra i tavoli con il sorriso di chi fa questo mestiere da sempre. Per chi cerca il bolognese doc dopo il pellegrinaggio verso la Beata Vergine, questa trattoria e' una sosta necessaria.





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