Punti di forza
- L'hamburger con pancetta e cime di rapa rivela una felice ibridazione tra street food internazionale e ingredienti pugliesi autentici
- La selezione di birre alla spina e in bottiglia e' ampia e curata, con referenze come la St Benoit Triple che segnalano una ricerca seria
- Il profumo di carne alla griglia che accoglie all'ingresso nelle ore serali prepara correttamente all'esperienza che si sta per vivere
- La fascia di prezzo contenuta tra 10 e 20 euro rende accessibile un pasto completo con birra inclusa
- La presenza di tavoli all'aperto e l'apertura fino a mezzanotte e mezza garantiscono flessibilita' nelle serate baresi piu' calde
Da migliorare
- Il pulled burger, pur promettente nell'idea, arriva al tavolo con la carne talvolta asciutta, perdendo la succulenza che il formato richiederebbe
- Il sabato la cucina apre solo alle 19:45, escludendo del tutto il servizio del pranzo nel giorno di maggiore affluenza
- Le burratine ubriache, antipasto di grande richiamo per chi visita Bari, risultano proposte senza adeguata spiegazione degli abbinamenti alcolici utilizzati
- Il rumore di fondo nelle ore di punta rende difficoltosa la conversazione, limitando il godimento di un pasto che meriterebbe piu' calma
Il verdetto di Sluurpy
Ho attraversato la soglia di Hop! una sera di marzo, attratto dall'odore deciso di carne alla brace che si diffondeva gia' in strada. Nella Bari che si scopre oltre il centro storico, questo locale costruisce la propria identita' su un burger capace di parlare il dialetto del territorio: la versione con pancetta e cime di rapa e' una trovata genuina, non un vezzo. La birra alla spina e' servita alla temperatura giusta e la selezione merita attenzione. Resto perplesso davanti al pulled burger, che promette umidita' e cede invece alla secchezza. Per il resto, un indirizzo solido.

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