Punti di forza
- Materie prime D.O.C. di filiera norcina, con salumi e formaggi di qualita' riconoscibile nei taglieri
- Formula ibrida vincente: norcineria, birreria e vineria in un solo locale senza risultare dispersiva
- Staff costantemente elogiato per gentilezza e disponibilita' nelle recensioni
- Ampia selezione di birre alla spina, inclusa la Guinness, abbinata a una carta dei vini curata
- Accessibilita' completa per sedia a rotelle e parcheggio gratuito in strada, comodita' concreta a Bari
Da migliorare
- Il tartufo nei piatti risulta privo di profumo e sapore, segnale di prodotto di bassa qualita' o conservato male
- Gli spazi interni sono angusti: lo stesso proprietario ammette che 'il Gulp all'interno e' strettino', problema reale nelle serate di punta
- Il lunedi' di chiusura e l'orario del sabato solo serale limitano la fruibilita' per chi lavora fuori Bari durante la settimana
- Nessuna indicazione di tipo di cucina dichiarata: la comunicazione del posizionamento gastronomico potrebbe essere piu' netta
Il verdetto di Sluurpy
Ammetto che, sentendo il nome Gulp, mi aspettavo l'ennesimo locale informale da birra e panino. Invece, sedendomi a un tagliere di culatello e prosciutto crudo di Norcia, con una Lisa alla spina nel bicchiere, ho capito che Poggiofranco custodisce qualcosa di piu' serio. Il micro-scenario e' questo: e' venerdi' sera a Bari, cerchi un posto che non ti faccia scegliere tra bere bene e mangiare bene, e Gulp risolve il dilemma con eleganza pratica. I pici con salsiccia di Norcia e fonduta di caciocavallo sono il piatto che ti convince a tornare. L'unico neo che non perdono e' il tartufo fantasma: pagarlo e non sentirlo e' una scorrettezza gastronomica.

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