Del Cambio a Torino: leggi le recensioni

Leggi le ultime recensioni riguardanti Del Cambio (Torino). Sluurpy aggrega i voti,valutazioni e recensioni dei principali siti di ranking per fornire ai suoi utenti la migliore panoramica dei ristoranti di loro interesse.

Visitatore5/5
06/07/2020
Posto incantevole!!il ristorante viene abbracciato da una p.zza con alle spalle una storia importante per Torino. Tutto è sistemato e curato nei minimi dettagli Il personale gentilissimo, accogliente e molto qualificato. La cucina ne fa da padrona...nulla è lasciato al caso...è passato un anno ma vorrei tornarci subito!!!
Visitatore4/5
28/06/2020
É sempre un piacere cenare qui. La posizione centrale,l’eleganza degli ambienti,il servizio impeccabile. Ottima carta dei vini. Con mio marito ci siamo affidati al menu dello chef,un susseguirsi di piattini deliziosi,ma ahimè nulla che abbia meravigliato i nostri palati .Ringrazio per l’attenzione poiché io non mangio carne,quindi tutto pesce e verdurine. Ci tornerò per godere un momento di tranquillità nel « salotto » di Torino.
Visitatore5/5
22/06/2020
Cenato in coppia sabato sera di inizio giugno. Location elegante e raffinata... Un pezzo di storia a Torino. Piatti tutti davvero ottimi e personale sempre gentile. Consiglio di provare il Risotto Cavour... Una vera delizia. Apprezzato moltissimo il gentile pensiero offerto a fine cena. Una buonissima torta.
Visitatore2/5
14/06/2020
Ho frequentato questo ristorante, simbolo della nostra città, in tutti i successivi passaggi di gestione degli ultimi 30 anni e quindi ho vissuto gli alti e i bassi che si sono susseguiti. Ma la gestione degli ultimi anni aveva veramente dato una sterzata importante e, oltre ad essere lo splendido salotto di sempre, il Cambio era diventata una tappa gastronomica seria, che abbiamo contribuito a promuovere con autentico entusiasmo. È stato il primo posto dove abbiamo scelto di cenare dopo il lockdown. Con nostro sconcerto, è stata una delle peggiori cene degli ultimi anni. È imbarazzante che uno dei più prestigiosi ristoranti della città, che dovrebbe essere un fiore all’occhiello, un biglietto da visita per gli stranieri, possa offrire un esperienza così mediocre, rispetto alla quale il prezzo risulta assolutamente sproporzionato e irrispettoso. È imbarazzante che nessuna della portate del menù degustazione, che dovrebbe rappresentare il livello più alto dell’offerta, avesse qualcosa di speciale, memorabile, di inaspettato o almeno interessante! Per la precisione: Le portate del menù degustazione sono 4, per un costo di €135 a testa - Capesante al forno con porcini - Gamberi con fave e piselli (un piatto così leggero e insipido che sarebbe perfetto in un menù ospedaliero) - Ravioli con ripieno di pomodori (5 ravioli di numero, della dimensione di un bottone, buoni) - Filetto di sgombro in crosta verde (credo di alghe o erbe pressoché insapori), al di sotto di ogni possibile commento. Come dessert un finto savoiardo ripieno di cocco, servito con un eccentrico scotch a base di cioccolato bianco. In due, con 1 calice di champagne a testa, abbiamo speso €330. Uno scherzo, una presa in giro, uno schiaffo alla Michelin, una mancanza di rispetto per i clienti. Posso dire, con vero dispiacere, che non ritorneremo e che certamente smetterà di essere una tappa consigliata a tutti i nostri ospiti. Per fortuna l’offerta gastronomica è molto ricca e ci consoleremo presto altrove!
Visitatore1/5
13/06/2020
Cena al “Ristorante Del Cambio” Accoglienza e servizio degni di Cavour. Ci propongono e ci consigliano il menu a “fantasia” dello chef, di come si sveglia quel giorno e di che umore è quando gli portano la comanda...diverso per ogni tavolo. Ci lasciamo convincere volentieri Cosa di meglio per sperimentare il meglio del locale? Essendo infrasettimanale optiamo per un paio di calici di bianco fermo, ottimo, una bottiglia in due è troppo Sei portate...tutto molto lento, ma...rilassiamoci insomma!! Piatti degni di nota:: Mezza fetta di melanzana Quattro gamberetti Le capesante con cappello di fungo e latte di mandorla...che copre la delicatezza delle prime Maccheroni della nonna, apprezzabili hand made, con lumaca di polpa di riccio...la foto si commenta da sola Piccione...piatto difficile, assaggiato per la prima volta e lasciato al suo crudo destino...terribile la macchia di sangue. Il dolce, carina l’idea e ottimo Proposta finale un infuso, mix di te ed erbe aromatiche km0... Totale pratica 368 euro in due 270 euro dei 2 menu 10 euro di acqua 72 euro, ossia n.4 bicchieri di Erbaluce, (due in aperitivo e due cenando)...il più grande errore...una bottiglia avanzata sarebbe costata meno 16,00 euro di infuso...acqua calda, salvia, rosmarino, menta, etc...non richiesti (io avrei voluto un caffè, ma pensavo fosse nel menù). Lo chef è passato ad inizio serata a salutare in un paio di tavoli, e poi sparito Non credo ci sarà altra occasione.
Visitatore5/5
08/04/2020
Un’esperienza unica, da provare almeno una volta nella vita. Il ristorante è situato nel cuore di Torino, in una splendida piazza. Location elegante e ottima accoglienza. Il servizio è impeccabile... tutto il personale di sala è gentile, preparato e disponibile. Il menù propone piatti della tradizione piemontese e altri più innovativi. Tutte le pietanze ordinate erano ben presentate e squisite. Uniche due pecche: il pre-dessert non va presentato sul conto, considerando che il cliente non l’aveva nemmeno ordinato. Inoltre, essendo un ristorante di alto livello, a parer mio lo chef dovrebbe passare almeno una volta al tavolo per presentarsi e chiedere se la cena è di gradimento. Per il resto, è stata indubbiamente una serata meravigliosa.
Visitatore4/5
28/02/2020
In pieno centro di Torino in una delle piazza più belle della città, piazza Carignano, e dalla sala principale si apre la vista su Palazzo Carignano, capolavoro barocco di Guarini. Ambiente molto elegante, barocco e retrò con boiserie istoriate ed affrescate, grandi specchi e lampadari maestosi. Anche la mise en place è molto curata ed elegante, con gusto classico. Due proposte di menu degustazione, la prima “IMPROVVISAZIONE RAGIONATA” con la cucina dello chef Matteo Baronetto in un percorso di 6 portate, e l’altra “PIEMONTE” con 3 antipasti 1 primo 1 secondo e 1 dolce tipici della tradizione piemontese con la rivisitazione dello chef. Anche la selezione alla carta è poi divisa in due con “LA TRADIZIONE” dedicata al Piemonte e “L’INNOVAZIONE” con piatti più ricercati ed innovativi! Carta dei vini davvero molto fornita, e si consiglia di visitare la cantina con il simpatico sommelier a fine cena. Staff giovane, numerosissimo e molto professionale e prezzi in linea con la qualità, la ricerca e l’innovativa cucina dello chef: Alla CARTA - antipasti e primi sui 26-40€ a piatto - secondi 38-78€. Menu DEGUSTAZIONE: “IMPROVVISAZIONE RAGIONATA” a 135€ con wine pairing con 4o5 calici da 65€ a 95€ e “PIEMONTE” a 110€ con wine pairing 4 calici da 60 a 85€. (Noi abbiamo speso 366€ con due menu “IMPROVVISAZIONE RAGIONATA” ed una buona bottiglia di bolle Franciacorta, IL PENDIO). Una bella esperienza, in un ambiente storico, con un servizio molto attento e presente, e sopratutto una cucina moderna di ricerca ed innovazione. Visto il conto (giustamente salato) vi consiglieremmo di venire qui ed abbandonarvi nelle mani di chef Baronetto preferendo la sua cucina alla tradizione piemontese -seppur anche questa sia rivisitata-; differente se si trattasse di una cena di lavoro e voleste fare assaporare le eccellenze del Piemonte in un ambiente super elegante e raffinato. _______________________________________ Solo per i più curiosi, noi abbiamo assaggiato: Entrèe: Tartelletta con mosto e grano sareceno, nuvola di fontina con paprica dolce, nuvola di parmigiano reggiano 36 mesi; oltre a delle coloratissime chips di riso aromatizzate. (tutto piacevole seppur non eccelso) La degustazione “IMPROVVISAZIONE RAGIONATA”: 1) Ricci al naturale e salsa al tamarillo (ottima esplosione di sapore) 2) Salmone ed agnello (non l’ho compreso: l’agnello con molta parte grassa si legava sì bene con il salmone, ma l’abbinamento seppur riuscito lasciava troppo gusto di grasso in bocca) 3) Crema di olio con garusole di mare (buonissimo: ottime le lumache di mare ma ancora di più la crema di olio, di una consistenza simile ad un soufflè) 4) Gamberi pomodore e trippa con lattughino di mare al parmigiano (piatto ottimo: il gambero crudo si lega perfettamente sugo di pomodoro e trippa e la croccantezza e la sapidità dell’alga al parmigiano completano la sinfonia) 5) Tagliatelle di patate con cumino fresco (gusto buonissimo ma sembrava un dolce, tanta dolcezza con note agrumate di limone e speziate di cumino; il medesimo impasto degli gnocchi rende corpose le tagliatelle) 6) Filetto accompagnato con broccolo floraro con bottarga d’uovo disidratato e fondo del filetto (piatto piacevolissimo seppur più semplice dei precedenti; carne ottima, cottura perfetta e scenografico servizio al tavolo) 7) Banana bread con mango, quenelle di cioccolato fondente e zabaione al rum (meno buono del resto, ottimo contrasto di acidità del mango ma ci aspettavamo di più dal dolce) Piccola Pasticceria: Ganache al cioccolato, gelatina al mandarino, biscottini al pistacchio frutta disidratata e bugie servite su una base di zucchero filato (tutto piacevole).
Visitatore2/5
28/02/2020
buona cucina, ne ho provate di migliori... servizio discreto, magari da rivedere.... porzioni adeguate... carta dei vini veramente eccellente!
Visitatore5/5
25/02/2020
Sono solito provare Ristoranti stellati poiché ho la passione per la cucina. Non rimango spesso impressionato ma questa volta devo per forza. L'ambiente è oltremodo aristocratico, la clientela internazionale e la posizione del ristorante in una meravigliosa piazza. Le pietanze sono divine, ottimo anche l'impiattamento. Il servizio eccellente! Il prezzo è alto per avere una stella però secondo me si esce davvero contenti. Bravi
Visitatore3/5
22/02/2020
Ci siamo stati a pranzo con amici. L’ambiente in sé è estremamente affasciante, gli spazi danno l’idea della storia e della tradizione che deve essersi respirata nei secoli, la piazza su cui si affaccia il ristorante è una delle più belle di Torino. Il servizio è a cura di ragazzi impettiti nelle loro divise ma gentili e disponibili. Ci hanno portato dei piccoli assaggi come pre antipasto in attesa che scegliessimo le portate principali. Il menù alla carta è diviso in due sezioni, quella dei piatti tradizionali e quella di piatti che danno più spazio alla fantasia dello chef. Io sono andato decisamente sulla tradizione, una insalata di carne cruda con acciughe e una milanese con l’osso. Che dire? Niente di che, sicuramente non cattivi ma veramente nulla di eccezionale, carne cruda buona e milanese un po’ stopposa o un po’ troppo cotta. Carta dei vini strepitosa, noi abbiamo bevuto champagne ma la scelta è infinita. Come dessert abbiamo preso un bonet, tipico dolce piemontese ma anche in questo caso non molto somigliante all’originale. Da provare per l’ambiente più che per il cibo.
Visitatore5/5
19/02/2020
Sono stato per una cena di lavoro. Nulla da dire, servizio impeccabile, i camerieri con marsina danno un tocco ancora più elegante ad una location che non ha bisogno di altro. Lo chef stupisce anche con piatti all'apparenza semplici ma ben congeniati!
Visitatore3/5
16/02/2020
Un'atmosfera davvero speciale, un' accoglienza molto garbata e gentilezza ai massimi livelli,ma purtroppo è avvenuta una cosa che in un ristorante di questo livello è inaccettabile. Abbiamo ordinato il menù fantasia dello chef e ho subito comunicato una mia allergia ai funghi e il cameriere mi ha detto di stare tranquilla che non ci sarebbero stati e che oltretutto non sono di stagione e quando è arrivato il secondo piatto mi sono trovata dei funghi proprio lì in bella vista,per carità appena comunicato mi hanno portato via il piatto e credo sostituito con uno senza,però una cosa del genere non deve capitare perché fa intendere una mancanza di attenzione verso il cliente che in un ristorante stellato non può esistere. Il menù mi è piaciuto purtroppo non abbiamo potuto gustare l'ultimo piatto perché siamo dovuti scappare prima.
Visitatore5/5
13/02/2020
Siamo stati a cena in 5 in questo storico ristorante con grande apprezzamento, merito anche del personale ed in particolare di chi ci ha seguiti e serviti, persona molto a modo, cortese, amichevole e appassionata. Abbiamo scelto dal menu à la carte per meglio assecondare le nostre inclinazioni. Un po' d'attesa all'avvio ma poi servizio ben cadenzato. Tutti i piatti sono stati all’altezza della fama del luogo, con picchi di assoluta eccellenza nell’insalata piemontese, nelle verze con fegato grasso, negli agnolotti, nella finanziera e nei dessert. Per i vini ci siamo affidati al sommelier che ci ha servito 4 buone bottiglie. Apprezzabili snacks e amouse bouche nell’attesa iniziale e piccola pasticceria finale. Ci ha sorpreso poi la consistenza delle pietanze che ci ha più che saziato, fatto alquanto inusuale in ristoranti stellati. Il conto è stato importante ma assolutamente giustificato dalla gratificante esperienza.
Visitatore5/5
10/02/2020
Servizio eccellente, cortese ed empatico in un'ambiente storico, lussuoso e pieno di ricordi. Non ci sono pecche, ma siccome siamo nella perfezione allora solo un piccolo ritardo nella mescita di un vino selezionato, Siamo a livelli superiori, non certo da una sola stella Michelin. Eccellente carta dei vini (neppure spesso nei 2 stelle l'ho trovata uguale), menù molto vario (troppo?) ed interessante che ben fonde il passato con il presente ed il futuro. I piatti mantengono le premesse, anche se non sempre raggiungono l'apice. Ma questo è un fatto soggettivo. Buona e moderna l'insalata piemontese (mi ricorda quella di Piazza Duomo ad Alba) ottimi gli agnolotti tradizionali seppur rivisitati,magnifica la finanziera. Forse un eccesso di cumino nelle triglie e buone, ma non eccezionali, le acciughe al verde seppur del cantabrico. Ma ci tornerei? eccome!
Visitatore5/5
10/02/2020
Location strepitosa, in una tra le più belle piazza di Torino, locale raffinatissimo, personale eccellente, preparato e attento al cliente, ti senti coccolato. Il cibo ottimo con possibilità del menu alla carta oppure menù degustazione. La carta dei vini eccellente e vasta, cantina da oltre 20000 bottiglie. Dolce e piccola pasticciera buonissima
Visitatore5/5
06/02/2020
Per il compleanno di mia moglie ,siamo stati in questo luogo fantastico, grande cucina,cordialità e attenzione per il cliente. Il ristorante è un istituzione a Torino,ed ha rispettato le aspettative. Superlative le acciughe dell’innovazione e il Quadro (dolce). Comunque il menu alla carta ci ha soddisfatto in tutto. La cantina merita 10 e lode ,cosi come i Sommeiller (e tutto lo staff)
Visitatore5/5
30/01/2020
Atmosfera d'altri tempi, ogni cosa è perfettamente curata. I piatti hanno un gusto davvero raffinato, eleganti. Servizio impeccabile. Complimenti
Visitatore4/5
29/01/2020
Sicuramente entrando ti rendi conto che stai mettendo piede in un posto unico, ma la cucina secondo si deve adattarsi al presente Pur rispettando le tradizioni. Qui vige ancora la regola che in un stellato quando ti alzi hai fame, si noi Aiano andati via avendo fame, non mi capitava da un bel po’...
Visitatore4/5
10/01/2020
In piazza Carignano e ‘ situato lo storico ristorante del cambio. In un ambiente classico e molto siamo stati accolti da personale cortese e professionale. Ottima la scelta di proporre il vitello tonnato della tradizione e quello del locale. Entrambe le versioni cotte bene e con una quantità di condimento appropriato. Molto buono il piatto forte, gli agnolotti alla piemontese. Buono e particolare il risotto Cavour. Lieve caduta di tono con la cotoletta alla milanese e i dolci. Attenzione alla carta dei vini, potrebbe riservare grosse sorprese.Concludendo aspettative quasi rispettate.
Visitatore4/5
04/01/2020
era tempo che desideravo provare la cucina del cambio e la sua atmosfera. scelta menù dello chef : si pone il dubbio del vino dato che nn si conosce il cibo che sarà servito...bisogna affidarsi. si ma piatti graditi al 90% con esplorazioni di gusto inedite. Non ho compreso l antipasto riccio di mare e salsina al caco...ma i piatti sono sorprese e nn sempre azzeccate. servizio elegante e cortese anche se le sale piene creavano un brusio involontario ma fastidioso .al piano di sopra un locale di fastidiosi..ragazze in e esibizione e qualche caduta di stile ma sono scelte di marketing. i prezzi sono pubblici e si conoscono. ho apprezzato ma senza aver voglia di tornare.lo chef e il suo staff salutano e si intrattengono e questo piace molto.
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