Metamorfosi a Roma: leggi le recensioni

Leggi le ultime recensioni riguardanti Metamorfosi (Roma). Sluurpy aggrega i voti,valutazioni e recensioni dei principali siti di ranking per fornire ai suoi utenti la migliore panoramica dei ristoranti di loro interesse.

Visitatore5/5
10/03/2020
4 marzo a pranzo nella sala solo due tavoli occupati molto distanti, Caceres non c’è ma la cucina è comunque sempre al top. Per iniziare uovo 65° carbonara e poi il risotto opercolato nocciole e funghi Siamo andati sul sicuro con i piatti che già conoscevamo Tutto fantastico grande ristorante
Visitatore3/5
29/02/2020
Provato il menu degustazione da 5 portate.. Cucina sicuramente interessante con alcuni abbinamenti riusciti ed altri un po’ meno nel gioco di combinazioni dello chef. Sicuramente essendo uno ristorante stellato il servizio può migliorare nonostante il personale e lo chef siano estremamente cordiali Carta dei vini assolutamente inadeguata con rincari sul prezzo di etichetta eccessivi. In finale l’idea è che tutti a tavola si aspettavano qualcosa in più .
Visitatore5/5
17/02/2020
Cenare da Caceres è divertente. Mi sarei aspettato più giochi di metamorfosi, che ho trovato in realtà solo in un suo signature dish, l’Anti-pasta, il piatto salato decisamente più interessante della serata. Una zuppa di mare gelificata con alga, poi disidratata ed infine re-idratata, condita con emulsione di teste di gambero e servita con cannolicchi e gamberi crudi. Un bel gioco creativo e concettuale di texture e sapori. La cucina di Caceres è comunque piacevolmente rotonda , che si spinge ,talvolta nei piatti più sud americani, giocando sul piccante. Ci si diverte e ho particolarmente apprezzato la parte dolce, con un pre-dessert che è un gioiellino di equilibri con accostamento ardito fra Blu del Monviso, cioccolato bianco e riduzione di Porto. Si finisce alla grande con un dessert allo yuzu sotto un velo di latte di mandorle: un dolce che ti sorprende ad ogni cucchiaiata per il gioco di consistenze, sapori e temperature. Una bella serata.
Visitatore1/5
15/02/2020
Non sono solita scrivere recensioni ma in questo caso sento il dovere morale di raccontare la nostra pessima esperienza. Siamo stati in questo ristorante per la cena di San Valentino. Ci accolgono i camerieri e ci immergiamo in questa nuova esperienza culinaria. Tutto parte nel migliore dei modi. Decidiamo di non prendere la degustazione di vini ma chiediamo il consiglio per una bottiglia. Il sommelier con una cadenza romana che poco conviene in un posto del genere, ci consiglia un vino e procediamo. Cucina di altissimo livello ma cominciamo ad accorgersi che non seguono il menù di San Valentino stampato sul tavolo ma saltano delle portate. Questo avviene fino ad arrivare al culmine del dolce che addirittura si dimenticano di portare. Accanto a noi una coppia di cafoni che nel frattempo litigavano ad alta voce indisturbati senza che nessuno li riprendesse. La cena è durata 4 ore e mezza per la lentezza del servizio. Abbiamo mangiato tantissimo pane perché avevamo fame. Siamo veramente delusi e ci sentiamo truffati. Non torneremo mai più e mi auguro che questo messaggio desti anche le altre menti che come noi avevano messo questo ristorante nei posti dove andare assolutamente. Abbiamo sbagliato.
Visitatore1/5
15/02/2020
Dopo una cena straordinaria la scorsa estate, scelgo di festeggiare con la mia bella S. Valentino proprio da Metamorfosi. Entriamo eccitati e convinti che ci attenderà un'altra serata magica, e veniamo condotti al piano superiore: rispetto al piano terra tutta un'altra atmosfera, 6 tavoli ravvicinati e tanto rumore da osteria, ambiente anni luce lontano da quello che ci attendevamo. Nonostante il menu degustazione uguale per tutti, in tre ore e mezza ci sono state servite solo 5 portate su 8, con un servizio decisamente inadeguato. Abbandonati a noi stessi insieme alla coppia del tavolo accanto, senza spiegazioni sul ritardo prolungato (attesa di un'ora tra un piatto e l'altro), entrambi abbiamo deciso di andar via visto che era l'una di notte. Al momento di pagare, nonostante le scuse del personale, ci è stato fatto uno sconto inferiore al 10%. INCREDIBILE, una serata no può capitare a tutti, ma i professionisti veri dovrebbero saper rimediare...
Martina A1/5
14/02/2020
Siamo tornati per la terza volta in questo ristorante perché del resto prima non ci aveva mai deluso. Io e mio marito quando possiamo ci concediamo cene a 1, 2 o 3 stelle Michelin e Metamorfosi - fino ad oggi - non aveva mai deluso le nostre aspettative. Oggi una vera tragedia, gaffe su gaffe che hanno reso la serata un’agonia senza fine. Siamo arrivati verso le 21 e dopo averci accolti ci hanno accompagnati al tavolo, questa volta nel piano rialzato dove subito ci siamo accorti della vicinanza dei tavoli, veramente attaccati che non permettevano un minimo di privacy. Ok, iniziamo e tutto bene, lenti, molto lenti ma ok. Arriviamo alle 23:30 e ci servono finalmente il primo!!!! E poi..... nulla. I tavoli cominciano a parlare tra loro. Noi, che ci prendiamo questi momenti per stare insieme e goderci la nostra coppia sapendo che a casa ci aspettano i nostri bimbi, abbiamo dovuto subire racconti dei commensali sulle loro vite, passioni, viaggi.... tutte cose - sempre con rispetto - di cui non ci interessava assolutamente niente. Bene, siamo stanchi, dobbiamo tornare a casa, sono le 00:29 e ancora nessuno è venuto a servici qualcosa tanto meno a scusarsi del ritardo. 00:35 arriva la cameriera che ci spiega di un problema in cucina dopo UN’ORA che aspettavamo. Noi, dobbiamo andare via, ci rechiamo alla cassa. La nostra attesa, dato il disagio subito ed essendo in un posto di tale livello, era quella di avere un significativo sconto o addirittura esonerarci dal pagare. Nei fatti invece si limitano a detrarre come se fosse un menu alla carta quanto non consumato (due secondi e un altro di cui nemmeno si sono accorti oltre a tutti i dessert ). Manifestiamo nostro disappunto e arriva il gesto ancor più scortese e inopportuno..... un ulteriore sconto di 50€. Mio marito reagisce definendo quel gesto “elemosina” e lasciamo il locale pagando quanto proposto in prima battuto e declinando l’ulteriore sconto. Lo chef Roy Caceres che abbiamo trovato in cassa era preso con altri clienti, chiedeva a tutti come fosse andata la serata, non sappiamo se non avesse capito la ns situazione (sarebbe comunque grave non averlo avvertito) ma invece di prendere in mano la situazione o di sincerarsi della situazione e’ andato via senza nessuna cura nei ns confronti. Abbiamo consigliato Metamorfosi a molti e molte volte regalato una cena proprio lì, ora con grande dispiacere ci siamo ricreduti, non solo per l’attesa ma per il trattamento riservato dallo chef e dai camerieri.
Visitatore2/5
11/02/2020
Con un amico abbiamo deciso di provare un ristorante stellato di Roma al mese. Questa volta e' toccato a Metamorfosi, sulla lista gia' da un po' viste le altissime aspettative. Iniziamo con la location, molto minimalista e accogliente al piano terra, leggermente piu' fredda e impersonale al piano di sopra (dove appunto avevamo il tavolo). Gia' sapevamo perfettamente che avremmo optato per il menu' degustazione di 6 portate piu' il percorso di degustazione da 4 vini. Passiamo alle note dolenti, d tutto il percorso di degustazione, gli unici due piatti (a mio modestissimo parere) degni di un ristorante stellato sono stati un secondo di carne affumicata e il dolce (foresta nera) veramente ottimi. Il sapore delle altre preparazioni era senza dubbio molto buono, ma nulla che non si possa trovare in ristoranti non stellati o inquadrati in fasce di prezzo nettamente piu' basse. Un altro aspetto che non ci e' piaciuto e' stata la sommaria spiegazione di piatti e vini. La persona che ci ha seguiti durante il nostro percorso si limitava a leggere l'etichetta del vino, stesso approccio con le portate che venivano descritti in maniera veloce e poco dettagliata. Credo che la descrizione delle preparazioni, delle materie prime e dei vini abbinati in un ristorante stellato sia d'obbligo in quanto parte integrante di un percorso gastronomico che, visto il prezzo e l'inquadramento, dovrebbe essere ineccepibile. Rapporto qualita' prezzo decisamente da rivedere, il conto si avvicina a quello di un 2 stelle Michelin. Peccato.
Visitatore4/5
08/02/2020
Bellissimo locale, almeno personalmente lo stile mi ha colpito positivamente. Un po' meno bello è il luogo in cui è situato il ristorante... La cucina è senza dubbio eccellente, sia a livello gustativo che tecnico. Entrée buoni e creativi. Le portate sono state quasi tutte all'altezza delle aspettative; spiccano su tutte, personalmente, antepasta, risotto opercolato e uovo carbonara. Una Nota di merito va in particolare alla pagnotta con crema di olio gelato. Non mi ha colpito per nulla il polpo con il topinambur. Il petto di germano tipo anatra a la presse, con il "finto" taglio in sala( dico finto perché esce tutto già porzionato e cotto dalla cucina, il cameriere impiatta e salsa solamente, piatto decisamente scenico) buono, ma nulla di speciale. Dolce, rispetto al resto del menù, un po' anonimo. Ho trovato personalmente buonissimo il caffè. Buona carta dei vini. Purtroppo sala da rivedere completamente; camerieri disattenti che portano il caffè a tutti i commensali anche quando uno di essi si è alzato a fumare, spiegazioni dei piatti date solo attraverso l'elenco degli ingredienti, sembra quasi che neanche loro abbiano compreso effettivamente la preparazione del piatto;sia chiaro, non è che questo cambi l'esperienza nel complesso, ma da un ristorante del genere ci si aspetta che tutto sia perfetto, o quantomeno il più possibile vicino alla perfezione, data la nomea del ristorante, dello chef e dal prezzo che si paga... Altra nota dolente è la lunghezza del servizio: 7 portate tra entree e dolce, 3h; siamo entrati alle 13.15, siamo usciti alle 16.30. Un po' lungo per essere un pranzo, un 6 portate e soprattutto solo 8 persone in sala, no?!? Conclusione: una volta nella vita da Caceres un esperienza va fatta...
Visitatore5/5
12/01/2020
L'ultima volta da Metamorfosi è stato a Novembre 2019, anche se ci sono stato almeno altre 3 o 4 volte, anche prima della ristrutturazione del locale stesso. Il giudizio dell'ultima visita, così come di quelle passate, è di un ristorante di primissimo livello nel panorama romano che merita da diversi anni oramai la stella Michelin. L'ultima visita, ordinando alla carta, ha riservato piacevoli soddisfazioni e conferme: superbo il "solito" uovo 65°carbonara come antipasto, merita inoltre una particolare citazione il manzo wagyu affumicato sia per i sapori, che per la cottura, che per la bontà e per la precisione. Tutto il menù è risultato essere di livello. Buona scelta dei vini, con possibilità di ordinare anche al calice. Sempre consigliato !
Visitatore5/5
01/01/2020
Un livello parecchio alto è una cucina schietta . Estetica ai massimi livelli , ben fatto a tutto lo staff..
Visitatore2/5
01/01/2020
Ho pensato a lungo a quale valutazione dare a questo ristorante, e ancora adesso non riesco a capire se 2 (stelle?) su 5 si possa ritenere un voto eccessivamente severo, o forse anche troppo generoso. Sia chiaro, in questo ristorante si mangia bene, a tratti anche benissimo: i piatti sono ben pensati e ben presentati, gli abbinamenti azzeccati e nel complesso i sapori sono tutti più che gradevoli, con punte di eccellenza a volte (tra tutto sicuramente la rivisitazione di carbonara e i secondi di carne). Sapori forti e decisi, che hanno soddisfatto il mio palato. Anonimo forse il dessert. Le scelte sono state tutte fatte dalla cucina, avendo provato il menù di degustazione con abbinamento di vini associato. Qui iniziano le (troppe) note dolenti. Tocca infatti chiedersi, a volte, cosa sia richiesto a un ristorante di un certo livello, con certe pretese e anche certi costi (difficilmente si spenderà meno di 200 euro a persona, per un pasto completo più vino). Iniziamo appunto dal vino, probabilmente la nota più tragica della serata. Può infatti un locale che dovrebbe rientrare in certi standard permettersi di non avere personale qualificato per quanto concerne il comparto sommelier? Può accadere che ad ogni bicchiere versato di una degustazione il cameriere dica cosa si stia bevendo solo a seguito di una richiesta, e dovendo leggerlo sull'etichetta al tavolo? Può un locale del genere permettersi di rispondere alla domanda "che uva è" con la risposta "uva di vino bianco", o non sapere neanche la regione di provenienza del vino in questione? A parte questo (che non è poco), in un percorso di degustazione di 5 vini ne sono in realtà stati portati 4, e uno è stato dovuto far cambiare in quanto decisamente bouchonnè. Altra nota dolente, la presenza-assenza della cucina in sala. Quella sera lo chef a quanto dettoci non era presente, e questa è una cosa che può assolutamente capitare, ma in questo locale è come se ci fosse un muro emotivo tra ciò che esce dalla cucina e i clienti. I piatti escono in tanti e tutti molto velocemente, ma è come se tutto facesse parte di una catena di montaggio. Non si vede mai nessuno uscire o parlare con la cucina, e in sala si sente l'assenza di un maitre di esperienza che gestisca la sala. Non so se in presenza dello chef il ristorante si trasformi, ma quella sera non ho mai sentito la cucina parlare con i propri clienti, non solo in senso pratico. Altra nota dolente, sempre sul beveraggio, è la parte distillati. Alla domanda su che whisky siano disponibili la risposta è "tantissimi". Nessuna carta, nessun menù, nessuna offerta. A questo punto richiedo qualcosa di giapponese, per stringere il cerchio a poche scelte, e a tavola vengono portate 3 bottiglie di cui vengono servite 2 mezze porzioni al posto di porzioni normali, e vengono poi fatte pagare 18 euro l'una. Anche qui, lettura delle bottiglie al tavolo. Al momento di pagare (ore 23 circa), alla cassa non trovo nessuno, in quanto il personale addetto ai soprabiti e al pagamento era fuori a fumare. Non voglio sembrare eccessivamente pedante o puntiglioso, ma a mio modo di vedere un posto che ha da poco ottenuto una stella michelin (e un prezzo da due stelle), con una nomea così importante a livello nazionale), non può permettersi certe cose, e una clientela attenta queste cose non può non notarle, e dispiacersene. La sala è nel complesso gradevole e calda, i tavoli molto distanziati tra loro e l'acustica eccellente, sebbene le luci alte sopra i tavoli siano troppo forte e alla lunga fastidiose per gli occhi, con difficoltà a guardare chi si ha di fronte. Il personale molto, forse troppo giovane. Questo non è necessariamente un male, ma c'è bisogno di un lavoro di formazione più importante, e di una presenza di maggiore esperienza in sala. La cucina è qualitativamente molto buona, ma (almeno nella mia esperienza) assente. Per quanto riguarda il menù: buoni gli antipasti, dal sapore molto forte il risotto ma nel complesso ottimi abbinamenti di sapore, di buon livello la carne in satay (ottima l'esecuzione), fantastica la carbonara rivisitata tra gli antipasti, carino il pre-dessert gelato. Per come ne avevo sentito parlare, per la mia esperienza e per il confronto con altri ristoranti della stessa fascia, sia a Roma che altrove, questo ristorante si è rivelato una delusione, sebbene io abbia mangiato bene. Il cibo a certi livelli non è infatti tutto, e qui ho pagato di più per avere avuto offerto molto meno rispetto ad altrove, e il risultato è quello di uscire più dispiaciuti che estasiati. Dispiace dovere recensire un posto più per altro che per il cibo, ma a questo prezzo e a quelli dovrebbero essere certi livelli di ristorazione, purtroppo, certe disattenzioni e mancanze non sono più perdonabili, e gli si deve pure dar peso in una valutazione complessiva.
Fedele V5/5
16/12/2019
Location elegante ma non troppo comoda, servizio premuroso ma non sempre attento, talvolta al piano assente perchè impegnato sopra. Iniziamo con una delle cose migliori della serata: una crema di olio in cui intingere pane caldo multicereale fatto in casa. Il benvenuto dalla cucina prevede un polpo con patate e polvere di nero di seppia. Più emozionante il ceviche di capasanta, avocado arrosto e strufoli alla ‘nduja in cui il contrasto dei sapori colpisce. Molto apprezzabile la fregula, plancton, tartufi di mare e caviale, sapido e gustoso, ottimi ma meno entusiasmanti i pomodori di pasta, alici, bufala e levistico. Ricordo di infanzia il malaga 2.0 con annessi panettoncini, sicuramente gradevole. Beviamo al bicchiere un rosso francese con ricarico imbarazzante, peggio ancora per la Ferrarelle. Conto invece adeguato per il cibo in relazione a qualità della materia prima ed arte dello chef.
Visitatore5/5
14/12/2019
Sono stato in questo ristorante nel giorno del mio compleanno e devo dire che il nome del ristorante viene mantenuto nel percorso gastronomico che è assolutamente fenomenale. Noi abbiamo scelto il percorso con 6 portate che sono fatte a sorpresa dalla chef. Vi garantisco che quello che viene preparato tra portate pagate e portate a sorpresa sono creazioni che stupiscono gli occhi, ed il palato. Non abbiamo a che fare con un cuoco ma abbiamo un architetto della cucina, un progettista di esperienze.... e questo progettista di chiama Roy Caceres Il risotto opercolato con un telo a base di funghi che si sfalda davanti ai vostri occhi è una cosa pazzesca. Io sono fortunato ad avere un moglie che cucina molto bene, quando vado al ristorante non mi basta mangiare bene ma devo provare qualcosa che mia moglie non è in grado di fare. Nel caso di Metamorfosi mia moglie non è in grado nemmeno di immaginare come cucinare le delizie che abbiamo assaggiato. Altamente consigliato.
Visitatore3/5
07/12/2019
Il locale è moderno nell’arredo come nella cucina pur mantenendo una certa classicità. Ero ad una cena di lavoro con menù degustazione da 6 portate. Tutti i piatti son ben presentati. Notevole l’uovo cotto per 40 minuti a 65 gradi e la spalla maiale servita con una foglia di lattuga (credo) ricoperta fa 45 spezie. Il servizio è ottimo. Unico neo è stata la durata della cena che tra omaggio dello chef, pre-dolce e accompagnamento al caffè è durata 3 ore.
Visitatore5/5
03/12/2019
Tutto ottimo, ristorante di livello ben gestito e con piatti molto buoni, mi è piaciuto molto l’uovo alla carbonara e il bianco co gelato alla bottarga. Bella l’idea dello sharing, è possibile prendere un piatto e dividerlo così abbiamo provato la fregola, davvero buona ma anche i secondi non sono da meno. Ritorneremo
Alberto B5/5
17/11/2019
Serata perfetta. Cibo di alta qualità. Ambiente forse un pò freddino, ma ciò che conta è la soddisfazione del palato. E su quello non si discute. Piatti decisi, anche forti ma sempre equilibrati. Pane eccellente in tutte le sue varietà. Conto giusto. Da provare assolutamente
Visitatore4/5
20/10/2019
Ambiente un po’ freddino e anonimo,piatti creativi interessanti non tutti eccellenti, personale un po’ frettoloso e distratto. Una bella esperiaenza
Visitatore5/5
09/10/2019
Mi sono recato con mia moglie per la prima volta in questo locale la sera del 7 ottobre 2019. Debbo dire che mi è immediatamente piaciuto la location minimalista ma, insieme, accogliente e dunque ineccepibile. Il servizio è parso premuroso ma discreto. Ottima la carne e, soprattutto, mi ha affascinato la gustosa originalità dell'uovo alla carbonara 65°. La carta dei vini mi è parsa corretta per quanto riguarda il ricarico, forse andrebbe un po' ampliata. Giusto, infine, il rapporto costo/qualità.
Visitatore5/5
18/09/2019
Niente è quel che sembra... e quel che sembra ha un altro sapore. Sembra la réclame di uno spettacolo di magia, di un incantesimo, persino un trucco ben organizzato. Signore e Signori... l'incanto c'è, e si sente!!! Non fidatevi dei nostri occhi ma godetene, aguzzate il vostro udito per ascoltare lo sciorino delle preparazioni, respirate nuovi profumi nati da accostamenti insoliti, infine... solo infine, assaggiate! Metamorfosi è un invito a ridiscutere le nostre convinzioni, su consistenze, colori, sapori. Un menù a scelta tra 6 e 10 portate, più un benvenuto dello chef, per entrare e voler restare. Ambienti volutamente minimal e personale discreto. Eccellente cantina. Conto all'altezza di fama e stella. Prenotazione e conferma sempre richiesta.
tiziana d4/5
08/08/2019
abbiamo scelto il menu di 6 portate la maggior parte delle quali davvero ottime. E' stato spiacevole che arbitrariamente hanno portato un piatto in più perché quello di crudo non era stato gradito e ceduto al partner ... ma ci è stato messo in conto!!! Inoltre la cucina nel seminterrato surriscaldata e angusta per i poveri chef e ... attaccata al bagno! Ci sono alternative a Roma comunque di pari livello e meno care.
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