Punti di forza
- Orecchiette con cime di rapa e con braciola preparate a mano, con una consistenza e un sapore che restituiscono la tradizione barese senza mediazioni
- Carta dei vini curata, con selezione di etichette pugliesi come il Nero di Troia a prezzi accessibili per la fascia 20-40 euro
- Benvenuto con focaccia barese incluso nel servizio, gesto di accoglienza autentico e non scontato in zona turistica
- Ambiente storico con volte alte e possibilita' di cenare in veranda sulla piazza, combinando atmosfera e comodita'
- Ampia proposta di pesce fresco con pescato del giorno disponibile e piatti come la frittura mista, la tartare di tonno e le mezzemaniche al ragu' di polpo
Da migliorare
- Il servizio risulta ancora acerbo in certi turni, con difformita' nell'attenzione al tavolo che dipende molto dall'orario e dall'affluenza
- L'affollamento nel servizio domenicale del pranzo genera rumore eccessivo e rallentamenti nell'accoglienza, problema strutturale da gestire meglio
- La posizione su Piazza Mercantile attira clientela turistica che non sempre si sposa con il ritmo di una cucina che richiede tempi giusti
- L'offerta di piatti creativi come i paccheri all'amatriciana con rana pescatrice convive con classici tradizionali senza una direzione stilistica chiara
Il verdetto di Sluurpy
Arrivo a La Cecchina con il pregiudizio di chi conosce le insidie dei locali in piazza a Bari vecchia: posizione fotogenica, cucina che si adagia sulla rendita. Mi sbaglio. Le orecchiette con cime di rapa arrivano fatte a mano, con quella ruvidezza porosa che cattura il condimento come si deve, e il capocollo di Martina Franca nella selezione di latticini pugliesi e' di livello autentico. Meno convincente il salto concettuale tra i classici baresi e certi piatti ibridi. Il servizio porta i segni della crescita, non ancora uniforme. Ma la sostanza e' qui.

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