Vincenzo
Data recensione: 2023-06-18
Data recensione: 2023-06-18
+5
Oggi, nella vecchia Kalsa, sulle tracce del ristorante Scjabaca, che anche nel nostro dialetto abruzzese indica la rete da pesca azionata una volta a riva da mani esperte (sciabica). Come abbiamo capito subito, l'accoglienza è stata gradevolissima. Non è mancata da parte della proprietaria e dello chef l'informazione adeguata sui piatti del giorno, con dovizia di particolari su provenienza, cottura, accostamenti degli alimenti serviti a tavola. Abbiamo preso nota e ci siamo dati da fare. Come non rimarcare la delicatezza dei crudi, la gioiosità del polpo verace in una crema vellutata di pane e curcuma, i deliziosi primi piatti (fettuccine al civet di coniglio, aglio nero e piacentino ennese, spaghettone con sgombro tostato ai profumi di agrumi...), infine ombrina al forno con tartufo di Sicilia. Il tutto innaffiato con un bianco Kuè dell'azienda Brugnato, zona Partinico. Per dolce Namelaka al cioccolato bianco e arancia, su crumble di castagne ristretto al Marsala. Incroci di sapori, di vecchio e nuovo, che potevano apparire all'inizio azzardati, ma che mani esperti e il lungo tirocinio di chi ha saputo sfidare i pregiudizi portano a buon fine, producendo risultati eccellenti. Noi ringraziamo e ci inchiniamo di fronte a chi persegue il buon mangiare e lo star bene.
