Punti di forza
- Ampia selezione di affettati di Norcia di qualita' certificata, con il crudo protagonista indiscusso del menu
- Proposta di selvaggina coerente e coraggiosa: tagliatelle al ragu' di lepre e di cervo distinguono l'offerta dalla media barese
- Bruschette declinate con materie prime selezionate, dalla burrata con tartufo ai funghi cardoncelli locali
- Rapporto qualita'-prezzo nella fascia 20-30 euro giustificato dalla tipicita' e dalla provenienza dei prodotti
- Apertura serale su sei giorni, con il servizio domenicale esteso anche al pranzo
Da migliorare
- La chiusura il martedi' limita la fruibilita' settimanale per chi lavora fuori Molfetta
- L'identita' norcina rischia di disorientare chi si aspetta una cucina tipicamente pugliese: il posizionamento andrebbe comunicato con piu' chiarezza
- Alcuni abbinamenti come la cheesecake alla Nutella appaiono estranei al registro gastronomico del locale
- La presenza online e' ancora acerba: il sito rimanda a una piattaforma esterna poco aggiornata
Il verdetto di Sluurpy
Ho mangiato a Molfetta cose che non mi aspettavo di trovare a due passi dal porto adriatico: gli involtini di mortadella di cinghiale e le brasciolette di asino mi hanno ricordato che la cucina di territorio non coincide sempre con il confine regionale. La Norcineria Vetusta Nursia porta in Puglia un pezzo di Umbria senza snaturarsi, con una coerenza di prodotto che la zona di Bari fatica ancora a premiare abbastanza. Il ragu' di cervo sulle tagliatelle e' eseguito con mestiere. Qualche scivolone nel dessert, ma il nucleo della proposta regge.
