Punti di forza
- Il piccione e' una delle esecuzioni piu' precise che abbia incontrato in questa zona: cottura millimetrica, presentazione pulita.
- Gli spaghetti con riduzione di mare conquistano al primo assaggio — intensi, bilanciati, con una complessita' che pochi riescono a costruire su un piatto di pasta.
- Il brodo di vongole apre la cena con una delicatezza rara: caldo, profondo, quasi meditativo.
- La sfera di cioccolato al dessert e' un piccolo momento teatrale che chiude il pasto con classe e un sorriso.
- La carta dei vini merita attenzione: selezione curata, con etichette che dialogano davvero con i piatti.
Da migliorare
- Il foie gras, pur tecnicamente corretto, manca di quella scossa emotiva che ci si aspetta a questi livelli di prezzo.
- L'amuse-bouche e' talvolta prevedibile nel concept: si potrebbe osare di piu' su un momento cosi' importante del rituale.
- Il ritmo del servizio nei tavoli piu' affollati tende ad allungarsi tra una portata e l'altra in modo percettibile.
Il verdetto di Sluurpy
Entro e il tintinnio discreto dei calici riempie la sala — quel suono che promette qualcosa di serio. Il Butterfly e' un indirizzo lucchese che fa sul serio: non cerca di stupire a tutti i costi, ma costruisce ogni piatto con una logica precisa. Marlia non e' il centro di Lucca, ma chi arriva fin qui sa gia' cosa cerca. E nella maggior parte dei casi lo trova, con una coerenza che in pochi riescono a mantenere a questi prezzi.
