Punti di forza
- Baia nascosta in una caletta con mare cristallino, una location che toglie il fiato
- Il pesce fresco grigliato davanti ai clienti e' uno spettacolo nello spettacolo
- Servizio tender dalla barca al locale, un'esperienza unica sulla riviera
- Atmosfera che passa dal relax mattutino al party pomeridiano con DJ set
- Fusione di cucina mediterranea e sudamericana con risultati interessanti
Da migliorare
- La musica e' spesso assordante e rovina la tranquillita' naturale della baia
- Prezzi elevati e non sempre giustificati dalla qualita' effettiva del cibo
- La gestione delle relazioni con i clienti lascia a desiderare, risposte polemiche a chi critica
- Sembra un locale pensato per turisti stranieri, l'anima locale e' sparita
Il verdetto di Sluurpy
La baia e' di quelle che ti fanno dimenticare di essere sulla riviera ligure: acqua trasparente, rocce, silenzio naturale. Poi arriva il Twiga e il silenzio sparisce sotto i bassi della console DJ. E' il paradosso di Baia Beniamin: un angolo di paradiso trasformato in un club esclusivo dove il pesce alla griglia arriva perfetto ma la pace se n'e' andata. Il servizio tender dalla barca e' un tocco di classe che pochi posti in Italia possono offrire, e i primi piatti di pesce hanno carattere. Ma quando il volume della musica supera quello della conversazione alle due del pomeriggio, qualcosa non quadra. Il brand Twiga porta glamour e marketing, ma la baia meritava forse un approccio piu' rispettoso. Per chi cerca la festa in riva al mare e' perfetto. Per chi cercava la caletta selvaggia di una volta, e' un lutto.
