Punti di forza
- Il pesto alla genovese fatto in casa: niente barattoli, niente scuse, solo basilico e mortaio
- Le trofie al pesto sono il piatto identitario della casa, eseguite con quella consistenza rugosa che cattura il condimento come si deve
- La focaccia genovese in apertura: croccante fuori, morbida dentro, olio buono senza risparmio
- Il cappon magro, quando in carta, dimostra che la cucina ligure sa essere anche scenografica e generosa
- Carta dei vini orientata sulla Liguria, con Vermentino e Pigato che accompagnano il pesce senza sovrastarlo
Da migliorare
- La carta potrebbe ruotare piu' coraggiosamente seguendo la stagionalita' dei prodotti locali
- I secondi di carne sembrano quasi ospiti indesiderati in un menu' che vive di mare e orto
- L'ambiente ha bisogno di qualche attenzione in piu' per essere all'altezza della cucina
Il verdetto di Sluurpy
Il paradosso di Genova e' questo: la citta' che ha inventato il pesto e' piena di posti che lo tradiscono. Qui, in Via de Nicolay, qualcuno ha deciso di non cedere alla tentazione della scorciatoia. La cucina ligure e' ostinata per definizione, e questo locale la interpreta senza volerla modernizzare a tutti i costi. Ci torno ogni volta che Genova mi chiama, e ogni volta le trofie mi ricordano perche' certa semplicita' sia in realta' una forma di disciplina.

