Punti di forza
- Le orecchiette al ragu' di polpo verace esprimono il territorio adriatico con tecnica solida e materia prima riconoscibile
- La carta dei vini e la selezione di birre artigianali offrono abbinamenti coerenti con la cucina di mare
- L'ambiente raccolto in via pedonale vicino al porto crea un'atmosfera informale ma mai sciatta
- Il semifreddo al pistacchio chiude il pasto con una nota dolce ben eseguita
- Il personale dimostra conoscenza del menu' e disponibilita' senza invadenza
Da migliorare
- I tempi di attesa tra le portate risultano a volte eccessivi, con piatti arrivati freddi secondo alcune testimonianze recenti
- Le porzioni di alcune portate di pesce, come i moscardini in guazzetto, appaiono sproporzionate rispetto al prezzo richiesto
- L'ingresso non e' accessibile in sedia a rotelle, limite strutturale da segnalare
- L'apertura limitata a quattro sere settimanali riduce la flessibilita' per chi visita Molfetta di passaggio
Il verdetto di Sluurpy
Arrivo a Sapemore con aspettative moderate e ne esco con un giudizio articolato. La cucina molfettese ha qui una voce autentica: le orecchiette al polpo verace parlano chiaro, senza forzature creative gratuite. Apprezzo la scelta di tenere il menu' snello, segno di chi preferisce fare poche cose bene piuttosto che disperdere. Il locale in via Cifariello ha il carattere di certi posti pugliesi che non si promuovono con il marketing ma con la continuita'. Restano pero' discontinuita' nel servizio che in una citta' portuale come Molfetta, sulla rotta bari-nord, non ci si puo' permettere.

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