Punti di forza
- La braciola di cavallo imbottita ('D Giuann') eseguita con padronanza tecnica e rispetto della tradizione altamurana
- Il pane di Altamura DOP servito a tavola come ingrediente strutturale del pasto, non come accessorio
- La pasta fresca tirata a mano - orecchiette e capunti - con consistenza e spessore che reggono i condimenti senza cedere
- Lo spaghettone al sugo di brasciola con stracciatella: piatto che bilancia la carica del cavallo con la freschezza del latticino
- Ambiente autentico nel centro storico di Corso Umberto, senza concessioni all'estetica da osteria 'di tendenza'
Da migliorare
- Domenica chiuso: una perdita secca per i visitatori che raggiungono Altamura nel fine settimana
- Assenza di informazioni dettagliate sui vini in carta, nonostante il Primitivo sia tra i piatti popolari segnalati
- L'antipasto misto, pur solido, tende alla ripetitivita' nelle componenti da visita a visita
- Nessun sito web proprio: la comunicazione digitale passa solo dal profilo Facebook, insufficiente per un locale di questa portata
Il verdetto di Sluurpy
Sono arrivato ad Altamura con aspettative misurate e me ne sono andato con la consapevolezza di aver mangiato in un posto che sa chi e'. Il Pein Assutt non recita la tradizione: la abita. Ho ordinato la braciola di cavallo e lo spaghettone al sugo relativo, e in entrambi i casi ho trovato una mano ferma, senza sbavature. Le orecchiette alle cime di rapa erano esattamente quello che devono essere - amare, terrose, senza diplomazia. Cio' che manca e' una cura editoriale: carta dei vini affidata alla memoria del cameriere, comunicazione esterna trascurata. Ma quando il piatto arriva, il conto e' in pareggio.
