Punti di forza
- La programmazione musicale e' di caratura internazionale: artisti che a Milano suonano solo qui, in un'atmosfera da club newyorkese
- L'acustica della sala e' studiata per far arrivare ogni nota al tavolo senza distorsione, un lusso raro
- La formula cena con concerto trasforma la serata in un'esperienza completa dove musica e cibo si intrecciano
- La posizione in zona Isola, quartiere tra i piu' vivaci di Milano, inserisce il Blue Note in un contesto urbano perfetto
- L'atmosfera e' quella dei grandi jazz club: luci soffuse, palco a vista, il brusio che si spegne quando parte il primo pezzo
Da migliorare
- I prezzi dei biglietti e della cena possono risultare impegnativi, soprattutto per i concerti dei nomi piu' grandi
- La cucina, pur decorosa, non raggiunge lo stesso livello di eccellenza della proposta musicale
- La disposizione dei tavoli, nelle sere di tutto esaurito, puo' risultare stretta e poco confortevole
Il verdetto di Sluurpy
C'e' un momento, al Blue Note di Milano, in cui le luci si abbassano, il pubblico smette di parlare, e dal palco parte la prima nota. In quel momento sei a New York, sei a Parigi, sei ovunque la musica abbia deciso di fermarsi. Ci sono andato un giovedi' sera per un quartetto jazz americano di cui avevo sentito parlare. Mi sono seduto, ho ordinato un calice di vino e ho lasciato che la musica facesse il suo lavoro. La cena era corretta, non memorabile: un antipasto leggero e un primo che faceva il suo dovere senza entusiasmare. Ma non si viene qui per il piatto. Si viene per quel brivido che parte dalla prima nota e non si ferma fino all'ultimo applauso. Milano ha molti locali. Il Blue Note e' uno solo, e questo fa tutta la differenza.
