Punti di forza
- La battuta di fassona tagliata a coltello ha una dolcezza carnea e una morbidezza che esprimono il meglio della razza piemontese
- Lo stinco di maialino con mela grigia di Torriana fonde succulenza della carne a lunga cottura e freschezza del frutto locale in un piatto memorabile
- I ravioli con borragine e formaggio di capra bilanciano l'amaro erbaceo della borragine con l'acidita elegante del caprino
- Il vitello tonnato e eseguito con precisione classica, con una salsa vellutata che avvolge le fette di girello senza coprirle
- Il tortino di mele con cannella e crema chantilly chiude il pasto con un dessert di comfort che sprigiona profumo e dolcezza calibrata
Da migliorare
- La carta dei vini, pur presente, potrebbe valorizzare maggiormente le piccole cantine del pinerolese e della Val Pellice
- Il sabato l'apertura e limitata alla sola cena e l'assenza del pranzo penalizza chi vorrebbe una sosta nel weekend
- Alcune portate richiedono tempi di attesa che, nelle sere piu affollate, possono allungare eccessivamente la durata del pasto
Il verdetto di Sluurpy
Ca' Mia e quel tipo di ristorante che giustifica il viaggio a Cavour. La cucina parla piemontese con un accento locale che si avverte nella scelta delle materie prime: la fassona, la mela grigia di Torriana, la borragine raccolta nei campi circostanti. Ogni piatto racconta una porzione di territorio con una sincerita che commuove. Non e un ristorante che insegue le mode ne cerca l'effetto scenografico: qui si viene per mangiare bene e sentirsi accolti, e in entrambe le cose Ca' Mia riesce con naturalezza. Se la carta dei vini ricevesse la stessa cura dedicata alla cucina e i tempi del servizio venissero ottimizzati, saremmo di fronte a un indirizzo di prim'ordine nella ristorazione piemontese. Per ora e gia una certezza per chi cerca autenticita ai piedi delle Alpi.




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