Punti di forza
- La carta propone piatti radicati nel territorio casertano, con materie prime locali riconoscibili
- Ambiente curato e silenzioso, adatto a chi cerca una cena senza distrazioni dopo una giornata di viaggio
- Buona accessibilita' per gruppi e famiglie in transito verso il sud
- Il personale conosce il territorio e sa consigliare qualche produttore locale degno di nota
- La colazione e' il momento piu' convincente della proposta gastronomica: discreta selezione di dolci campani
Da migliorare
- La cucina fatica a uscire dalla logica del menu da hotel: troppo generica, troppo sicura, troppo poco Capua
- I secondi di carne mancano di personalita', eseguiti con correttezza ma senza alcun guizzo creativo
- La carta dei vini e' dominata da etichette nazionali anonime; la Campania Felix meriterebbe ben altra rappresentanza
- Il rapporto qualita'-prezzo non regge il confronto con le trattorie del centro storico a cinque minuti a piedi
Il verdetto di Sluurpy
Mi aspettavo il solito bunker alberghiero senza anima, ho trovato qualcosa di piu' ambizioso ma ancora incompiuto. Capua e' una citta' che ha molto da raccontare a tavola, eppure la cucina dell'Hotel Capys sembra voler accontentare tutti senza emozionare nessuno. Ci sono lampi di buona intenzione, una materia prima che a tratti tradisce origini serie, ma la mano in cucina non osa abbastanza. Per dormire, ottimo. Per mangiare davvero la Campania, uscirei.

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