Le Grandi Volte a Novara: leggi le recensioni

Leggi le ultime recensioni riguardanti Le Grandi Volte (Novara). Sluurpy aggrega i voti,valutazioni e recensioni dei principali siti di ranking per fornire ai suoi utenti la migliore panoramica dei ristoranti di loro interesse.

Visitatore3/5
20/02/2020
é un buon posto per sedersi con gli amici e chiacchierare mentre si mangia. Consiglierei più per pranzo
Visitatore3/5
25/10/2019
Frequentiamo abitualmente Le Grandi Volte come studenti per il pranzo. Si può definire una classica mensa universitaria in cui si porta il proprio vassoio. Cibo abbastanza buono, ma alcuni piatti stravaganti possono essere evitati. In alcuni orari non è possibile metterci piede per la coda senza fine che si viene a creare. Il personale è abbastanza gentile, eccezion fatta per una cuoca che serve porzioni ridotte. È comunque un bel luogo dove pranzare in compagnia.
Enrico P5/5
04/02/2018
Non tutti possono vantarsi di avere degli amici con cui, oltre che condividere esperienze di qualsiasi genere, condividere anche la tavola ogni venerdì negli ultimi tre mesi. Nella vita sono stato fortunato, e grazie a Dio dispongo, appunto, di amici che, oltre che pensare a frivoli divertimenti, sanno cogliere il meglio della vita anche nella quotidianità, andando a ricercare esperienze culinarie che vanno oltre l'umana concezione basata sui cinque sensi. Ma iniziamo con ordine: la posizione del ristorante è strategica e, soprattutto, è dotata di un ampio parcheggio ricavato da un patio che, all'occorrenza, si è rivelato essere un'ottima cassa di risonanza che permette anche a S.Gaudenzio (patrono di Novara) di poter apprezzare le ultime uscite di S. Amuel Heron (protettore delle mense sociali). Trattandosi di un self-service, va detto che la coda in ingresso è possibile evitarla arrivando alle 11.59, in quanto alle 12.00 è talmente lunga da permettere ai clienti di poter apprezzare al meglio i dettagli del patio. Tuttavia questo non rappresenta un problema, in quanto va interpretato come una più ampia metafora della vita, nella quale (come è risaputo) chi prima arriva... Inoltre non sono da sottovalutare le interessanti conoscenze che si possono maturare proprio nel momento dell'attesa: persone da ogni parte del globo si uniscono per soddisfare il loro bisogno primario con un sentimento di sacralità rispetto a quanto andranno a fare. Ma veniamo alle pietanze: dopo aver superato un futile banchetto in legno per la composizione delle insalate, e dopo aver raccolto il pane da terra, salta subito all'occhio la possibilità, per il cliente, di comporre il proprio piatto secondo i criteri che spiegherò più avanti. La scelta più opportuna è rappresentata dal "tris": ovvero un piatto suddiviso in 3 "spicchi" nei quali è possibile mettere un primo, un secondo e un contorno. I primi sono tendenzialmente accettabili, spesso caratterizzati da un'eccessiva cottura della pasta che tuttavia non costituisce un problema nei casi in cui, come spesso accade, tra le scelte disponibili, una sia dedicata all'estro dello chef. Questi, talmente modesto da non mostrarsi mai in pubblico, dà libero sfogo alle sue abilità culinarie per comporre un sugo con gli ingredienti del giorno che, spesso, arriva direttamente al cuore del cliente, costituendo la parte migliore del pasto. I secondi sono caratterizzati da una persistente presenza di un pesce autoctono della provincia: il merluzzo. Questo è spesso cotto tramite frittura o, in umido, con della salsa di pomodoro, e risulta essere di difficile digestione, tanto da rappresentare una scelta consigliata solo con cadenza mensile (per gli under 30 anche bisettimanale). Alle due varietà di merluzzo è accostata una terza scelta spesso rappresentata da carne la cui (dubbia) consistenza, ci piace pensare sia dovuta alla genuinità dell'allevamento che, tra pascoli di montagna e corse nelle praterie, la rende particolarmente fibrosa e di difficile masticazione. Il contorno è invece caratterizzato, proprio come per i secondi, dalla persistente presenza di finocchi e patatine fritte, per cui la scelta obbligata è rappresentata dalle seconde, che spesso si rivelano degne di comparazione con quelle olandesi. i sapori, posti in risalto da un'eccessiva quantità di sale, vengono smorzati dalle bevande, che costituiscono il punto centrale dell'esperienza a: LE GRANDI VOLTE. Queste risultano essere inequivocabilmente allucinogene, e sono capaci di causare dipendenza al cliente che, una volta assuefatto, si auto-convincerà di tornare la settimana successiva. Particolare menzione merita l'aranciata, per la quale è possibile apprezzare il vero sapore della Sicilia e della vitamina C in polvere, è tuttavia consigliata ai più esperti, in quanto tra tutte le bevande è quella che gode di maggiori capacità stupefacenti. Il locale è ben tenuto e caratterizzato dalle GRANDI VOLTE in mattoni, che permettono di sentirsi parte di un banchetto medioevale durante il pasto, in special modo nell'ultima sala, la vera chicca dell'ambiente (vedi foto). Anche il servizio è apprezzabile, le signore che predispongono le porzioni sono gentili anche se caratterizzate da un'accento particolarmente marcata, che rende di diffile comprensione le, seppur basilari, frasi da esse pronunciate. Purtroppo risulta essere un tantino sghidda la signora che si occupa dei secondi, che spesso oppone resistenza nell'aggiungere il secondo pezzo di merluzzo (gli intestini ringraziano..) Unica pecca dell'ultima sala è il necessario controllo nell'uso del linguaggio infatti, essendo due dei quattro tavoli riservati perennemente alla diocesi, è superfluo sconsigliare l'eccessivo uso di imprecazioni, soprattutto di carattere religioso/blasfemo. Nel complesso un'esperienza di vita vera, tra il popolo, che catapulta il cliente in un mondo parallelo (grazie, anche, al contributo dell'aranciata) che difficilmente il cliente sarà portato a dimenticare. In un mondo caratterizzato dalla tirannia dell'effimero, LE GRANDI VOLTE rappresentano un'esperienza di vita consistente e, soprattutto, duratura (considerando il lungo lavoro a cui si sottopone l'apparato digerente).
Visitatore4/5
17/11/2017
Ora mai è una certezza la pausa pranzo in questo posto. Pur essendo una sorta di mensa il cibo è sempre molto buono e il menù è sempre vario. Un pranzo completo di primo, secondo, contorno e bevande costa intorno a 10€ e le porzioni sono sempre abbondanti. Da provare per chi ha bisogno di un pranzo veloce e economico.
Aron L5/5
17/10/2017
Nulla da dire, self service con molte cose di ottima qualità! Personale gradevole e gentile, prezzo accessibile a tutti
Visitatore4/5
04/09/2017
Quasi quotidianamente mi reco in questa self service dove si ha molta scelta,i prezzi come menù a pranzo non sono proprio ridotti se non si beneficia di una tessera studenti. La cucina è di discreta qualità,l ambiente è spazioso ma spesso affollato.
Visitatore3/5
02/06/2017
Posizione per me ideale: la mia università si trova a 300m di distanza. L'ideale per un pranzo economico e veloce (non posso andare avanti solo a panini). La scelta è molto ampia e si può mangiare primo-secondo-contorno-frutta-bibita con circa 7 euro.
Rosario T4/5
16/03/2016
Bellissimo locale ottimo i piatti proposti da visitare tutti i giorni. Non c'è altro da aggiungere andate, andate andate ciao..
Visitatore5/5
17/02/2016
Mangio quasi ogni giorno al Le Grandi volte in pausa pranzo. Il tris in un piatto Primok, secondo e contorno a €4,75 ci permette di stare dentro negli €5 del buono pasto ed uscire sazi Ottima qualità e varietà dei cibi, frutta compresa. In 10 anni di lavoro a Milano non ho mai trovato un posto con un simile rapporto di qualità-quantità prezzo e la velocità del servizio ci permette di stare dentro nell'ora di pausa pranzo nonostante si trovi a 15 minuti a piedi dalla nostra sede di lavoro.
Visitatore3/5
23/11/2015
Questo locale è molto frequentato da studenti e lavoratori in pausa pranzao. Si tratta di un classico self service. La location non è delle migliori e potrebbe essere migliorata, d'altra parte è un self service e non un ristorante. Il cibo ha un rapporto qualità/prezzo molto favorevole e la varietà delle pietanze non ha nulla da invidiare ad un ristorante. Un consiglio potrebbe essere quello di andare non troppo a ridosso dell'ora di punta (quando escono i ragazzi dall'università) poichè potrebbe esserci qualche minuto di coda. PRO: la varietà del cibo e il rapporto qualità/prezzo CONTRO: il locale Consigliato il piatto di salmone crudo.
Visitatore4/5
20/10/2015
Da studente universitario consiglio vivamente questa mensa perché offre un menù vasto e completo, dagli affettati fino ad arrivare ai dolci! I primi e i secondi sono sempre caldi e cucinati in maniera pressochè casalinga! Ottimo anche il costo che é sempre contenuto rispetto a qualsiasi altro ristorante/mensa. Per qualità-prezzo è la migliore mensa, sopratutto per lavoratori e studenti!
Visitatore4/5
19/03/2015
Si tratta di una mensa molto frequentata. E' un locale dall'aria retrò ma molto pulito. Il cibo nel complesso è buono e con varietà. Il personale è cordiale. Quindi ... perché no ? Bravi
Visitatore3/5
11/09/2014
Buono il rapporto qualità/prezzo soprattutto considerando che è un self service. Ottima la Paniscia preparata generalmente il giovedì.
Visitatore3/5
20/05/2014
Considerato che è un self service, si mangia bene. Le porzioni sono abbondanti. Il personale è abbastanza cortese: in particolar modo le cassiere sono rapide e gentili. Il menù è vario: sempre tre primi oltre a pasta e riso bianchi/sugo/ragù. Diversi secondi e contorni sia caldi sia freddi. Dolci e frutta.
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