Trattoria Al Laghett a Milano: leggi le recensioni

Leggi le ultime recensioni riguardanti Trattoria Al Laghett (Milano). Sluurpy aggrega i voti,valutazioni e recensioni dei principali siti di ranking per fornire ai suoi utenti la migliore panoramica dei ristoranti di loro interesse.

Visitatore5/5
15/09/2020
Forse la ormai pluriennale frequentazione puo’ renderci un po’ di parte, ma ogni appuntamento Al Laghett è sempre molto piacevole. Così è stato anche sabato sera per me e la mia compagna. Ottimo cibo, piatti della tradizione riproposti con molta cura nella loro semplicità, cantina varia e per tutte le tasche, buon rapporto qualità prezzo in un ambiente gradevole sia per il contesto ambientale che per l’atmosfera che si respira. Non si puo’ poi non apprezzare l’impegno con cui la famiglia ed il personale portano avanti l’attività, nonostante le trappole della vita, nel pieno rispetto di quella dedizione, entusiasmo ed amore per il lavoro che ha sempre contraddistinto chi ha gestito il ristorante
Visitatore2/5
06/09/2020
Ho ordinato una cotoletta alla milanese e devo ammettere che mi aspettavo molto meglio, purtroppo la qualità e la quantità non è per nulla commisurata al prezzo (26euro),anche il dolce, sbrisolona con gelato, purtroppo non mi è piaciuto...peccato perché la location estiva merita davvero, è un posto romantico per una serata all'aperto e anche il personale è molto cortese. Consiglio di rivedere i prezzi non adatti ad una trattoria.
Visitatore3/5
06/09/2020
Location tutto sommato carina, il pergolato è piacevole. Il cibo lo definirei discreto, la cotoletta è lontana parente della vera cotoletta con osso. I prezzi esagerati per il livello del cibo
Visitatore2/5
31/07/2020
Pensavo di trovare un luogo di antichi sapori invece è stata una grande delusione. Ho ordinato la cotoletta (sul menù indicata come quella autentica) ed è arrivato un pezzo di carne grassa e all'intero sanguinante, sembrava maiale e non vitello. Come un vino un rosé toscano molto Basic e come dolce un bicerin senza sapore. Vale la pena per il pergolato ma la qualità lascia a desiderare soprattutto per i prezzi praticati.
Visitatore4/5
29/07/2020
Ero a visitare Chiaravalle e casualmente ho scoperto questo ristorante dalla loro insegna ben visibile sulla strada. Che dire, davvero una bellissima scoperta! Un posto magico, circondato dal verde e arricchito da un menù della tradizione veramente buono. Tornerò sicuramente!
Visitatore2/5
21/07/2020
Dopo questi mesi terribili e il lockdown, speri di trascorrere una bella e gustosa serata e mai avrei immaginato una delusione di questo tipo. La location sicuramente merita ma i prezzi per quello che viene offerto e per come viene presentato e servito non sono assolutamente giustificati. A fronte di un conto importante pagare 30€ nr.7 amari senza nemmeno un caffè offerto, è una scortesia imperdonabile. Invitati più volte a dirigersi alla cassa a saldare il conto con ancora i bicchieri pieni e nemmeno la mezzanotte è altrettanto scortese. Hanno perso non solo la nostra numerosa tavolata ma anche tutte le persone a cui non consiglieremo di certo questo ristorante.
Visitatore2/5
19/07/2020
La location è molto carina però per essere una trattoria le porzioni sono veramente scarse e i prezzi alti ... abbiamo ordinato una porzione di polpette di antipasto (11 euro) e ne sono arrivate 6 minuscole, le pappardelle con il ragù saranno state 80 grammi ... in filetto minuscolo a 20 euro ...
Visitatore4/5
25/06/2020
Ci siamo stati per il compleanno di mamma Nel verde a due passi da Milano Cucina lombarda, non eccelsa ma buona. Prezzi nella norma Perfetto in questo particolare momento perché ha posto all'esterno e tutti ben distanziati Carinissima e gentile la giovane cameriera e anche la signora che ci ha accolto. Giro finale all'Abazzia. Da tornare
Visitatore5/5
22/06/2020
Siamo stati a pranzo in questa trattoria Domenica, non è stata la prima volta che ci andavamo; un posto incantato a due passi da Milano ; davvero stupendo poter pranzaro sotto il pergolato di glicine e poter sentire tutti i rumori della natura che ci circonda.. Il cibo, tipico milanese, è molto buono, il servizio ottimo, i ragazzi sono tutti molto educati e gentili. Ci ritorneremo sicuramente...
Visitatore4/5
12/06/2020
Scoperta durante una passeggiata in tempo di quarantena la "trattoria al laghett" ci ha accolto nel suo patio fiorito caratterizzato dal gracidare delle rane proveniente dallo stagno poco distante e il profumo di fiori. Piatti lombardi e milanesi ben eseguiti e dai sapori della nostra terra insieme ad una lista vini completa rendono la cena un piacevole successo. Il servizio giovane ma preparato ha completato piacevolmente l'esperienza. A presto!
Visitatore2/5
01/06/2020
La prima cena all'aperto con amici nel difficile periodo post covid-2019 è stata una amara e cocente delusione, mitigata solo in parte dall'incantevole giardino immerso in una natura rigogliosa e rumorosissima (il gracidare di rane, raganelle e rospi ci ha allietati per tutta la serata!). Il menù della tradizione lombarda ci ha illusi che i pochi piatti proposti potessero essere curati nei minimi dettagli ma così non è stato. Nel dettaglio: tra gli antipasti frittata, pochissima, seppure si trattasse di un antipasto, e ordinaria, con verdure miste, fritto della tradizione con foglie di salvia fredde e insapori, preparate in anticipo evidentemente, e polpettine di patate gustose, insalata di nervetti industriale e insapore; tra i primi risotto al salto anonimo e sbiadito (si sono dimenticati il condimento e soprattutto l'anima di un piatto della tradizione meneghina, quasi un sacrilegio!), tortelli di magro con burro e salvia, molto delicati al limite dell’insapore, senza la minima traccia della annunciata salvia (nel giardino della cascina ci sono ENORMI cespugli di salvia, perché non usarla in abbondanza???); tra i secondi vitello tonnato morbido affogato in una salsa simile a quelle in vendita al supermercato, rustisciada (carne stopposa di maiale e salsiccia stufate con cipollla) salatissima molto simile a una pietanza servita in una mensa aziendale…; una nota sul contorno di cicorino di campo, una piccola (ma piccola eh!) ciotola di insalata da condire con olio e aceto monoporzione (anche questo ha fatto il COVID) per 5€ (sì sì, 5€!). Come dolce un “bicerin” e per 3,5€, un microbicchierino di crema pasticcera dolcissima e senza sapore con una fragola tagliata sopra, un ricamo di glassa al cioccolato industriale, dolcissima anch'essa, e senza lo sperato zenzero annunciato nel menù. Quando il cameriere ha presentato il conto di 40€ a testa (non ho menzionato due bottiglie di vino, l’acqua e due caffè) abbiamo pagato: ce ne siamo andati con l’amaro in bocca e la tristezza nel cuore, con la sensazione che un posto incantevole come quello abbia una gestione, almeno per l‘esperienza maturata, del tutto insufficiente, priva del calore e dell'empatia meneghina che ci saremmo aspettati, con porzioni al limite del ridicolo con prezzi, rapportati alla qualità/quantità, sproporzionati. Infine se il personale di sala, giovane e cortese, o i gestori ce lo avessero chiesto, li avremmo resi partecipi dell’esperienza negativa ma nessuno si è fatto avanti, nessuno durante la cena si è premurato di chiedere come stesse andando, e anzi, alla fine, il personale di sala ci ha fatto intendere l’ora tarda, sbarazzando la tavola, e che il locale stava chiudendo (non erano nemmeno le 22:00).
Visitatore1/5
08/02/2020
Pranzo deludente, secondi bisunti, primi davan idea d esser riscaldati e visto il prezzo alto aspettavo di meglio.. Personale gentile e rapido, ma prezzi davvero molto alti.
adelmo s4/5
15/01/2020
Trattoria nata nel 1890 a due passi dall’Abbazia di Chiaravalle, gestita ancora dalla stessa famiglia, dove il legno degli interni dona semplicità e decoro. L'atmosfera tranquilla ben si sposa con quella spirituale dell'abbazia. La cucina è quella tradizionale milanese e lombarda. Ottimi l'insalata di nervetti, i ravioli al burro fuso e parmigiano, gli gnocchi al sugo di Brasato e il foiolo. Una particolare menzione meritano i formaggi.
Visitatore4/5
20/12/2019
Cena per i miei 50 anni. Trattoria tipica milanese, molto curata nei dettagli Carne ottima, il filetto era buonissimo, vini pregiati Consiglio
Visitatore4/5
21/11/2019
A distanza di anni sono tornato al Laghet attirato dal ricordo del pollo ed apposta per mangiare il pollo. Sempre squisito e tra i migliori mangiati in giro. Unica nota negativa è il prezzo. Se non ricordo male, 25 euro per un pollo seppur ottimo è tanto per me.
Visitatore3/5
14/11/2019
Ubicata nei pressi dell'Abbazia sulla strada, ampia sala e posti all'esterno sotto il pergolato per la bella stagione. Pochi piatti ma tipici della cucina milanese con prodotti locali. Discreto nel complesso, prezzi alti e porzioni scarse.
Enzo B4/5
12/11/2019
Invitato per un super compleanno , stanza riservata , ambiente accogliente, personale molto gentile. Cibo molto lombardo , curato e presentato con garbo. Dovrò provarlo sicuramente in primavera per gustare anche il panorama . Struttura che ti rituffa nell'infanzia spensierata.
Visitatore4/5
05/11/2019
Ottima scoperta, da fuori non gli daresti due lire, dentro si apre un mondo meraviglioso. Bellissima location, ottimo cibo. Conto un po’ alto per dove è ubicato. Unica pecca tavolo grande da dividere tra diversi commensali ma avvisano prima
Visitatore4/5
04/11/2019
I piatti non sono abbondanti, ma gustosi. Il menu tipico Lombardo e la cortesia del personale compensano i prezzi un po’ alti, quasi da ristorante a Milano centro.
giuliano m4/5
03/11/2019
Sono venuto in questo locale attratto dalla magia di Chiaravalle alla sera, anche se un po' perplesso per le recensioni discordanti che mi hanno preceduto. All'arrivo ho trovato un comodo parcheggio (al giorno d'oggi vale un bonus). Poi sull'insegna ho notato l'indicazione dell'inizio dell'attività:1890. Ho pensato: "se sono aperti da circa 130 anni qualche pregio il locale deve averlo". Ed è così. All'esterno c'è un bello spazio, certamente ben apprezzabile nella bella stagione, mentre all'interno si mostrano due sale in cui si è mantenuta piacevolmente l'atmosfera da vecchia trattoria. Il menù propone la cucina lombarda, con incursioni in territori adiacenti (piacentino, piemonte). Ho assaggiato pisarei e fasò, bollito misto con salsa verde e una panna cotta: tutto buono, alleggerito dagli eccessi di grasso e ben presentato. Il servizio è stato cortese, attento . Per quel che ho mangiato, accompagnato da una bottiglia di vino (oltre ad acqua e caffè), ho speso circa 40€. Direi che questo locale pur mantenendo meritoriamente l'aspetto di una vecchia trattoria, in realtà si propone, sia in termini di cucina che di servizio, come un buon ristorante: infatti le porzioni non sono pantagrueliche (ma giuste) e il servizio è inappuntabile. In più questo è un locale di confine tra la campagna e la città e il suo costo, a seconda del termine di confronto, diventa ragionevole o conveniente. Per concludere l'ho trovato un posto molto gradevole, abbastanza insolito e in cui tornerò volentieri.
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