Punti di forza
- L'atmosfera fiabesca delle sale e' curata in ogni dettaglio
- La cotoletta e' gigantesca e la panatura croccante
- Il servizio e' attento e professionale
- Il parcheggio gratuito e organizzato semplifica l'arrivo
- Nel periodo natalizio l'allestimento e' semplicemente magico
Da migliorare
- I prezzi sono sostenuti rispetto alla sostanza nei piatti
- La cucina puo' risultare altalenante nelle serate piu' affollate
- Il successo del locale porta talvolta a un servizio frettoloso
- Prenotare con largo anticipo e' praticamente obbligatorio
Il verdetto di Sluurpy
Imboccare Via Selvanesco significa lasciare la Milano frenetica per entrare in un mondo a parte. Ho varcato la soglia di questo casale immenso dove ogni sala racconta una storia diversa: qui il camino scoppietta, la' le luci natalizie brillano come in un villaggio alpino. Ho ordinato i fiori di zucca croccanti e la mitica cotoletta: i primi erano quelle tasche dorate dove la mozzarella fila tra le acciughe; la seconda era quella distesa panata che sfida la fame di due commensali. L'ambiente e' quello del ristorante d'altri tempi dove si viene per l'esperienza totale, non solo per mangiare. Per chi cerca la Milano che profuma di campagna e tradizione, Al Garghet e' quella gita fuori porta senza uscire dalla citta'.





